Prestiti delega BPM

202

Copia del documento di identità, codice fiscale, buste paga: basta questo per fare domanda di prestiti delega BPM. Si tratta di una tipologia di finanziamento riservata ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, questi ultimi con alcuni requisiti da soddisfare. I prestiti delega BPM consentono di ottenere somme di denaro molto importanti, da rimborsare mediante una cessione del doppio quinto dello stipendio: questo vuol dire che l’importo della rata di ammortamento è pari a un massimo del 40 per cento della retribuzione netta. Per ottenere la delega di pagamento è necessario avere anche l’autorizzazione del datore di lavoro, il quale può anche opporre un rifiuto.

Ottenere la delega di pagamento da dipendenti privati

Non basta il contratto di lavoro a tempo indeterminato e la busta paga per avere la certezza di ottenere un prestito delega BPM come dipendente privato. Innanzitutto bisogna che il dipendente lavori per un’azienda appartenente a una di queste tre tipologie:

  • Srl
  • Spa
  • Coop

Inoltre entrano in gioco diversi elementi quando si tratta di verificare i requisiti per accedere alla delega di pagamento. Nello specifico:

  • Anzianità di servizio
  • TFR maturato in azienda
  • Pensione integrativa

Se gli anni di anzianità di servizio non sono sufficienti, così come il relativo TFR accantonato in azienda, è possibile valutare a garanzia del credito anche un trattamento pensionistico integrativo. Date queste premesse, accade molto spesso che i prestiti con delega per i dipendenti privati abbiano una cifra massima richiedibile inferiore all’analogo prodotto per i dipendenti pubblici e statali.

Le caratteristiche del prestito delega

Le principali caratteristiche dei prestiti delega BPM rivelano quanto siano profonde le similitudini con la cessione del quinto. In dettaglio abbiamo:

  • Rata fissa e costante per tutto il periodo di ammortamento
  • Durata massima del finanziamento fino a 120 mesi
  • Nessun garante o garanzia terza richiesta
  • Nessun giustificativo di spesa
  • Valutabile con altri finanziamenti in corso
  • Erogabile anche a protestati e cattivi pagatori
  • Copertura assicurativa su rischio vita e perdita di impiego

Oltre all’importo della rata massima, che arriva fino ai due quinti dello stipendio, e la necessità di avere il consenso formale del datore di lavoro, la differenza più importante tra delega di pagamento e cessione del quinto riguarda la platea dei beneficiari. Nel prestito delega infatti i pensionati sono esclusi dal trattamento finanziario, poiché l’Inps non ha concesso l’autorizzazione. Lo scopo è salvaguardare la soglia minima di sopravvivenza dell’assegno previdenziale, fissata ogni anno dallo Stato e pari all’incirca a 500 euro al netto delle detrazioni.