Prestiti delega Biella

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Per richiedere i prestiti delega a Biella è necessario rivolgersi alle società finanziarie presenti in città, in grado di fornire le informazioni utili ed avviare la pratica istruttoria per il cosiddetto doppio quinto dello stipendio. Il prestito con delega infatti viene rimborsato attraverso una duplice trattenuta sulla busta paga, pari al 40 per cento della retribuzione netta mensile, ottenendo un capitale anche ingente da spendere per i propri progetti. I prestiti delega a Biella sono riservati ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato con contratto di lavoro a tempo indeterminato e un buon TFR maturato in azienda: in questa pagina potrete avere tutte le informazioni utili sull’argomento.

Le finanziarie per i prestiti delega a Biella

Le finanziarie e le agenzie di intermediazione dove richiedere prestiti delega a Biella sono tutte concentrate insieme e poste nelle vicinanze l’una con l’altra, per cui c’è solo l’imbarazzo della scelta tra enti nazionali e locali a disposizione. In Via Cristoforo Colombo 4 c’è la filiale di Pitagora, mentre spostandosi in Via Torino 37 ci si può recare presso la S.A.Fin specializzata in soluzioni di prestito a dipendenti e pensionati.

Ancora, la delega di pagamento è uno dei prodotti finanziari proposti dalla Montecarlo Prestiti, in Via S. Giuseppe Cottolengo 29, così come ci si può rivolgere alla Findomestic per richiedere prestiti delega a Biella e sfruttare magari sconti e promozioni sui tassi di interesse e le condizioni finanziarie generali, che periodicamente vengono applicati dall’ente finanziario sui propri prodotti.

Prestiti delega per protestati e cattivi pagatori: sono possibili?

Avete avuto disguidi finanziari e siete in cerca di prestiti delega a Biella? Non dovete disperarvi, poiché il cosiddetto doppio quinto dello stipendio è una soluzione di credito praticabile anche per protestati e cattivi pagatori. La busta paga e un contratto di lavoro a tempo indeterminato sono infatti garanzie sufficienti per valutare l’erogazione del finanziamento anche a coloro che sono segnalati negativamente in registri come il Crif, tuttavia è necessario ottenere il consenso dell’azienda presso cui si è impiegati.

Infatti al contrario della cessione del quinto standard, dove basta la comunicazione della banca o finanziaria per dare il via libera alla trattenuta in busta paga, per cedere il 40 per cento del proprio stipendio è ineludibile il consenso del datore di lavoro, il quale può anche opporre un rifiuto. Pertanto è necessario questo consenso, tanto per il lavoratore protestato come per qualsiasi altro dipendente che vuole richiedere la delega di pagamento, ma non è affatto esclusa l’erogazione di un prestito con delega per i cattivi pagatori.

Le informazioni circa le offerte delle aziende sono simulazioni e sono per natura cangianti nel tempo e potrebbero essere passibili di errore, quindi visitate sempre il sito della banca/finanziaria/azienda per avere tutte le informazioni aggiornate